Introduzione

L’arte è mobile, eccellenze contro la crisi
di Luciano Bacchetta - Sindaco di Città di Castello

L’arte è mobile torna e con la quarta edizione affronta i marosi di un frangente generale in cui accettare i rischi impliciti ad ogni progetto innovativo sembra un’impresa temeraria tanto è aggressiva e indecifrabile la crisi che stiamo attraversando. Eppure non abbiamo alternativa: dall’avvitamento che sta tracimando mercati nazionali, conti pubblici e ben più drammaticamente destini individuali si può uscire sperimentando un ordine nuovo all’interno del quale la crescita geometrica dei consumi e delle merci probabilmente non sarà un imperativo categorico. Consapevole della fragilità intrinseca ad ogni transizione al buio, - come d’altronde appare l’attuale al cittadino comune e allo scienziato più edotto -, Città di Castello continua a confidare sulle proprie eccellenze artistiche, artigianali e culturali per promuovere l’idea di un territorio in cui ogni funzione urbana abbia un preciso corrispettivo in termini di servizi alle imprese, al terziario e al turismo. La resa concreta è certamente molto più accattivante e godibile dell’intuizione su cui L’arte è mobile nasce - in tempi appena meno difficili di quelli correnti - e giunge a maturità, assumendo le fattezze di un compendio su tutto quanto fa arte, artigianato e cultura, come recita lo slogan che abbiamo coniato per l’edizione 2012. Mettere a leva ogni risorsa e disporla in una vetrina coerente non è un compito facile ma mi compiaccio dell’ampia convergenza delle forze in campo contro l’avversario comune, che oggi in particolare è la destrutturazione economica, il depauperamento del patrimonio immateriale sviluppato negli anni intorno alle nostre peculiarità economiche, turistiche ed ambientali. Nella politica di rilancio e consolidamento di Città di Castello nell’Umbria e nella cosiddetta Italia di mezzo, si inserisce questo catalogo, nel quale diamo forma compiuta a ciò che altrimenti sfumerebbe con la fine della manifestazione e al quale affidiamo il compito di parlare di noi, dei maestri mobilieri fieri della loro antica arte, di quell’arcipelago cittadino di culture, a cui L’arte è mobile dà voce e che in fondo ne rappresenta l’anima.

Reinventare la tradizione
di Catiuscia Marini - Presidente Regione Umbria

è recentissimo l’avvio delle procedure, da parte della Regione Umbria, grazie alle quali sarà possibile estendere il marchio “Umbria Artigianato” anche a tutto il comparto del mobile in stile che vede in Città di Castello il suo principale punto di riferimento. Colgo, dunque, questa opportunità per ribadire che l’obiettivo che la Regione Umbria vuole perseguire è quello di una tutela e valorizzazione sinergica delle diverse eccellenze produttive, in modo da creare un paniere di produzioni certificate, con il valore aggiunto rappresentato dal ‘brand istituzionale’ che ne attesta la qualità. È uno degli strumenti su cui far leva per lo sviluppo dell’artigianato e dell’economia regionale, tanto più importante in questo momento di crisi, in cui è indispensabile per essere maggiormente competitivi sui mercati internazionali, investire nella qualificazione, nella ‘reinvenzione’ e valorizzazione delle tradizioni che hanno fatto la storia economica dell’Umbria. La strategia della Regione vuol valorizzare la qualità del lavoro e dell’impresa, la qualità dei rapporti di lavoro e favorire l’accesso al credito, in particolare delle microimprese. Vorrei infine ricordare che sul marchio “Umbria Artigianato - Mobile in stile” vigila un disciplinare predisposto dal Comitato di tutela del marchio, istituito dalla Giunta regionale, e l’ampia documentazione sul mobile in stile in Umbria, raccolta dal Dipartimento Uomo&territorio dell’Università di Perugia nell’ambito di un’indagine conoscitiva con particolare riferimento agli aspetti storici, stilistici e produttivi peculiari di questo comparto.


Il Rinascimento a misura di mobile
di Marco Vinicio Guasticchi - Presidente Provincia Perugia

La ricchezza e l’eleganza delle forme rinascimentali di Città di Castello evocano il concetto di decoro in ogni sua manifestazione: dalla bellezza dei Palazzi e delle Chiese al disegno razionale dell’urbanistica, dalla spazialità dei Giardini ai capolavori ospitati nelle sedi museali. Poiché nella sua forma più propria, il decoro si è costruito all’interno delle abitazioni, dimore o residenze che siano, e continua ancora oggi a identificarsi in quella simbiosi di gusto e accoglienza che solo l’arte e l’artigianato, insieme, sanno costruire, il programma degli eventi che vanno sotto il titolo de L’arte è mobile interpreta con profonda sensibilità storica e intelligente apertura sul mercato il senso del decoro connaturato in Città di Castello. Quante di queste sensazioni portano con sé i mobili, magari non più fra noi, che l’arte e l’artigianato tifernati hanno costruito nei secoli! E quante di queste sensazioni, rifacendosi a un tempo ormai lontano, i maestri artigiani sono in grado di riprodurre replicando mobili antichi come se lavorassero oggi in una bottega del pieno Rinascimento! “L’arte è mobile” è una viva esaltazione del benessere caldo e vero alimentato dal legno e dalle sue forme, dall’arredo e dal suo decoro. Passando accanto ai tanti mobili in mostra che i maestri di Città di Castello non cessano di produrre in maniera ineguagliabile, viene fatto, senza accorgersene, di ricreare intorno a sé un prezioso interno di qualche secolo fa e di abbozzare un gesto, come si stesse per aprire la finestra dei sogni da cui appare, però, la bellezza solida e raffinata, autentica e reale, della rinascimentale capitale dell’Alta Valle del Tevere.

Nel segno dell’intarsio sorrentino
di Giuseppe Cuomo - Sindaco di Sorrento

Anche in occasione della quarta edizione de L’arte è mobile, Sorrento e Città di Castello si ritrovano idealmente gemellate grazie alla sinergia posta in essere da quanti sono impegnanti nel mondo dell’artigianato artistico. Le antiche tradizioni che, per secoli, hanno nobilitato le rispettive produzioni tipiche locali, infatti, trovano nella mostra L’arte è mobile una vetrina d’eccezione resa ancora più ammiccante dallo splendido contesto ambientale che caratterizza la meravigliosa località umbra. In questa occasione, realtà che geograficamente sembrano essere tanto distanti tra loro, si trovano accomunate da espressioni del mondo del lavoro che se da una parte hanno giocato un ruolo importante per lo sviluppo economico del proprio territorio, dall’altra, hanno contribuito ad incrementarne la fama. Nella ferma convinzione che appuntamenti come L’arte è mobile siano destinati ad incontrare i favori del pubblico e della critica, a nome della Città di Sorrento, ringrazio gli organizzatori dell’esposizione per aver voluto coinvolgere alcune delle migliori espressioni del nostro territorio ed auspico sempre nuove e sempre più proficue sinergie che vedano interessate le nostre realtà.